Torno sui treni
Già, almeno due volte a settimana. Peccato (meno male) che in futuro probabilmente diraderò molto la mia frequentazione. Ma, se riesco nell’intento di non avere MAI bisogno di un’automobile, chissà…
Perché poi il treno è bello, perché puoi fare incontri interessanti. O riempire il vagone vuoto con i tuoi amici immaginari, a seconda delle volte. O entrambe le cose. Tanto, finché un posto è libero un amico immaginario ci può anche stare. Ma non parlategli, che in presenza di estranei tendono a vergognarsi. Fate finta di non conoscerlo.
Poi ci sono le volte che gli amici immaginari li dovete lasciare a terra. Perché già non ci state voi e i vostri bagagli, figuriamoci loro. Ma da dove sarà saltato fuori, poi, quel ciccione con la proboscide…
Vi avevo già segnalato il blog Visioni Binarie di Alice Avallone… e da quel che ho visto, pare che ben UN visitatore di questo blog sia andato a visitare anche quello, cliccando sul link… mi sento molto orgoglioso di me, di te, di tutti. Anche stavolta recidivamente risegnalo, ma una iniziativa in particolare, che mi pare interessante: far ritornare il blog all’ovile, al tema ispiratore nella sua piena concretezza - in treno. Non più quindi pixel su uno schermo, consumati adagiandoci pigramente e in spregio della legge 626 sulla sedia girevole di casa nostra, ma carta viva e presente, ingombrante se vogliamo ma amichevole e soprattutto nel posto giusto, d’elezione, dove la vita scorre, viaggia, e dove tutto è nato.
Ora, *ehm*, vorrei dire a quelli che come me sono laptop-dipendenti… ecco, sì, *c’è* differenza tra un laptop e un foglio di carta, anche se si possono consultare in treno *entrambi*. Non lascereste mai il vostro laptop sul sedile, così i passeggeri successivi potranno leggerlo, vero? Ecco.
Se vi ho solleticato, e non nel senso delle vostre nocche pronte a censurarmi gli zigomi, non ho altro da aggiungere che non sia scritto nelle istruzioni per partecipare. Tra l’altro, consiglio la lettura di tali istruzioni anche a chi si fosse chiesto fino ad oggi se Alice Avallone fosse una perfida criminale ammazza-privacy dedita ad ogni genere di sotterfugi, o una persona come non ce ne sono quasi più, che si limita a *chiedere* con sincerità.
Ora mi duole comunicarvi che il treno è stato spostato di binario, quindi affrettatevi là. Buon viaggio!


Se riempi il vagone del treno di amici immaginari, hai qualche problemino! :timido:
:asd: