My personal IT history - 1. Le origini
Ovvero il mio travagliato rapporto con l’informatica. Dalla nascita ai giorni nostri. Originariamente piazzato tutto in un post, datato 8 novembre 2004 e aggiornato fino al 26 gennaio 2005. Spezzettato in più post il 22 ottobre 2006.
1. Le origini
Vic 20. Non facciamola lunga… era un paffuto home computer della Commodore, ci saranno sicuramente dei fans in giro per il mondo che l’hanno rivoltato come un calzino e l’hanno usato come phon, ma io essenzialmente ci sono diventato scemo a giocare i giochini che erano contenuti in due cassette, allegate alla rivista per vic e Spectrum “Program”, e in una cartuccia.
La cartuccia era un gioco di Poker, mentre del contenuto delle cassette ho trovato la trascrizione qui:
http://www.progettoedicola.com/mostra.php?codice=program&numero=5
http://www.progettoedicola.com/mostra.php?codice=program&numero=8
Purtroppo per il numero 5 manca proprio il lato del vic… oh, be’, poco male, la mia preferita era la cassetta del numero 8. Di Bighe ero un maestro (che doppi che si giocavano!); a Robots andavo avanti per ore ma non so se avesse fine, Destroyer ha rappresentato per me una bella sfida, ma credo di aver scoperto che l’obiettivo finale, cioè atterrare una volta rasa al suolo tutta la città, era irraggiungibile (io ci ho provato, ma ci ho sempre lasciato le piume); Raids non mi ha mai appassionato molto, e Sumus non funzionava senza un’espansione di memoria.
In effetti non so quante volte ho provato, a far funzionare i giochi che non potevano proprio funzionare (cioè quelli del lato B, per lo spectrum, e quelli che richiedevano le espansioni di memoria).
Oh, be’.
Dell’altra cassetta ricordo solo Serpenti, che prendeva in prestito il personaggio di pac-man (costituito da un unico carattere) per un concept originale: eravamo in una tana di (7, credo) serpenti, e dovevamo mangiare tutte le loro uova. Una volta mangiate le uova, potevamo anche mangiare i serpenti, badando bene di cominciare dalla coda (perché non l’ho detto, ma è ovvio, i serpenti potevano mangiare noi). Alla partenza, tutti i serpenti tranne uno erano “prigionieri” delle loro stesse uova, che riempivano tutto lo schermo. Quello che non lo era, andava in giro a mangiarsele allegramente. Quindi gli altri serpenti potevano essere liberati da lui, oppure da voi, ansiosi di fare piazza pulita. L’ho finito poche volte, rappresentava ogni volta una sfida notevole. Bei tempi.
Questo è stato il mio computer fino ai 12 anni, credo. Ma nel frattempo le sirene informatiche mi hanno chiamato più volte.


meno male che avevi avvisato che era lungo, stavo quasi per leggerlo :-p
A occhio e croce saranno 5-6 capitoli… devo scrivere ancora 3/5, o 2/3, a seconda :)
Questa scrittura è per me d’obbligo perché non riesco più a datare un’ampia parte della mia vita… e sì che “più o meno un anno” vuol dire un’incertezza del 4% sulla totalità dei miei anni di vita, ma mi pare troppo :P
Beh l’assistenza non ha mai ispirato cose buone!!!
sfinente.. attendo il resto :P
siamo tutti in attesa!!!!
Niente pluralis maiestatis, Shuren, non sta bene. Non ti facevo così pavone :D
Boh, il seguito non è poi così interessante, e i riferimenti temporali mancano spesso. Memoria a gruviera. Comunque vedrò di finire prima di cominciare la monografia (cosa che probabilmente accadrà la prossima settimana).
grandeeeeeeeeeeeee.. figata sto coso.. poi me lo leggo bene
salut