My personal IT history - 9. La volontà cieca e incausata di installare linux
Tutto cominciò con 2 distribuzioni trovate allegate ad altrettante riviste: Corel Linux e Mandrake (credo 7.3 - tra l’altro per quella data era già uscita la versione 8.0, ma ancora non ce l’avevo). Era l’estate della maturità (ops, esame di stato), avevo mandato i rituali messaggi niubbi in un newsgroup per decidere quale distribuzione installare. “Troverò un momento in tutta l’estate per farlo, no?”. No. Così i consigli ricevuti caddero apparentemente nel vuoto. Ma era questione di tempo, perché il pinguino cominciasse a zompettare sul mio hard disk.
Poi comincia l’università. E, ricordo, sono senza computer, là. Per giunta, dopo pochi mesi incontro ’sta ragazza e quindi i fine settimana sono -prima parzialmente, poi completamente- occupati dalla contemplazione della sua divina beltade. Insomma, da un certo momento in poi gestisco il mio computer solo al venerdì pomeriggio.
Ancor prima di cominciare l’università, però, mi ero impossessato della rivista “Chip Special” dedicata a Linux (ben fatta, è stata un’ottima introduzione), che aveva allegati i ben 2 cd di Mandrake Linux 8.0. Dopo qualche tempo, forse prima di incontrare la donzella (quindi ancora a fine 2000), installai anche la distro. Ciò. E mi innamorai di gnibbles, memore delle numerose partite fatte col PS/1 a nibbles, un giochino per Qbasic (non l’avevo detto, vero? Pazienza. Era mitico anche gorilla.bas). Se non avete presente, è come “snake” per cellulari. Diciamo che il resto non mi interessava molto… non notavo differenze tra gnome e kde, l’aspetto era onestamente un po’ orrido (soprattutto le icone, accidenti, facevano schifo). Poi non avevo ancora molti interessi nello sviluppo, ancora non ci avevano insegnato a programmare (e ad imparare da solo non avrei saputo da dove cominciare).
Successivamente, chissà quando, sullo stesso computer installai Mandrake 8.2. Boh, non notai differenze. Passò un’estate senza che approfondissi troppo (vedasi: ragazza), poi l’autunno, e infine la primavera successiva (2002) arrivò Ventolino, il vecchio portatile di mia sorella. 2 GB di hard disk. Già tanto se ci stava windows. Quindi si rimanda tutto all’autunno/inverno.
Nell’autunno 2002, credo, esce Mandrake 9.0. La installo sul pc di casa, e comincio a notare qualche differenza. Positiva. Inizia a piacermi. Mi convinco che è l’ora di metterci un po’ più le mani, e mi compro l’hard disk da 30 GB per Ventolino.
All’installazione, una triste sorpresa: si installa, ma non funziona :(
Ci sbatto la testa qualche settimana, poi giungo alla conclusione “Vabbe’, cosa vuoi che riesca a fare da solo? Vediamo se in rete trovo qualcuno col mio stesso problema”.
Però avevo un problema ancora più a monte: non sapevo né marca né modello del portatile! Non c’era scritto da nessuna parte, né sull’hardware né sul software. Vabbe’, soluzione classica: “Senti, sorellina, ma proprio proprio non sai dove hai il manuale, i driver e tutto quanto del portatile?”. Lucky me, she knew. Dovrebbero mettere l’ergastolo per chi getta via i manuali e i cd dell’hardware che compra, “tanto c’è l’amico smanettone”. L’amico smanettone non è onniscente, che vi credete?
Bene, saputo il modello del portatile (Mitac 5033), in un paio d’ore di ricerche trovo chi ha avuto il mio stesso problema… e la soluzione. La cosa mi ha sopreso, vi assicuro. Soprattutto, non capisco ancora adesso come si arrivi a intuire una soluzione del genere. O anche a “costruirla” navigando in rete per argomenti affini, quindi senza basarsi su un particolare modello di computer.
Vabbe’, comunque la soluzione era, nientemeno, installare il pacchetto dei sorgenti del kernel, disabilitare “Make cpu-idle calls”, compilare e installare il kernel.
Il tutto spiegato passo-passo, così non mi sono perso. E quindi, voilà, Mandrake 9.0 up and running 8) . E potevo vantarmi di aver già ricompilato il mio primo kernel! Che poi questa vanteria nascondesse una pedissequa esecuzione di istruzioni altrui, be’, chissenefrega.
Le vacanze di Natale del 2002/2003 furono appassionanti. La collezione di software della Mandrake era veramente ben scelta, e scoprii tanti programmi che “ah, se ci fosse anche su windows…”. Perché ancora manco mi sognavo di usare linux come sistema primario. Motivo? Ne basta uno: ’sta Mandrake era prestante come un bue grasso e vecchio. Avevo già il sospetto che forse quello che vedevo poteva essere meglio. Ma ancora per diversi mesi sarebbe rimasta la Mandrake il mio banco di prova, e i primi scarsi miglioramenti di prestazioni li ottenni lì. Prima con la versione 9.0, poi con la 9.1 (che, per fortuna, per l’installazione non necessitò di ricompilazione del kernel).
Un giorno decisi che non si poteva andare avanti così. Non ricordo esattamente quando, ma nella primavera 2003 mi capitò per le mani (ora non ricordo come, ma ho un cd masterizzato da me - forse l’avevo scaricata a colpi di 56k, con la flat in notturna) la Slackware 9.0. L’avevo sempre snobbata perché ne avevo sentito parlare come di una distribuzione DIFFICILE (maiuscolo, sì). Forse mi ero fatto baldanzoso, fatto sta che rasai via la Mandrake 9.1 e installai la Slack.
Miracolo, gente. Installazione semplicissima (sì, tutta testuale, ma veramente lineare), e un sistema PERFORMANTE. Davvero. Fu amore. Divenni un apostolo della Slack, cominciai a consigliarla a destra e a manca.
In verità un solo cd conteneva una quantità di software veramente infima, tanto per dire c’era solo KDE e non GNOME. Ma i due cd della versione 9.1 in seguito mi confermarono la bontà della mia scelta - perché oltre ai cd ci sono anche siti con una discreta selezione di software precompilato.
Questa Slack, una volta, mi salvò da un windows andato a quel paese. Non avevo cd di installazione dietro, avevo bisogno di accedere ad internet. Credo che avessi anche un esame di lì a breve, forse dovevo consultare delle cose. Be’, nessun problema: c’era la sora Slack sull’altra partizione.
E purtuttavia, windows rimaneva il mio sistema primario. Ma cominciava ad andarmi stretto. S’imponeva una scelta: l’aggiornamento hardware.
E qui venne l’acquisto del nuovo portatile.
Su cui, figlio ingrato, non mi volli accontentare della Slackware. Vedevo, e vedo ancora, la Slackware come una distro ottima per hardware vecchio, o per hardware “di servizio” (router, server, eccetera). Ma non come desktop.
Così dopo poco provai la RedHat 9. L’avevo provata tempo prima, ma a pelle non mi ci trovavo bene. Non mi piaceva il tema BlueCurve. E poi tante piccole cose che neanche mi ricordo. Nuovamente, non mi trovai a mio agio.
Mi venne lo sghiribizzo della Gentoo. Mi documentai per bene, mi preparai al grande passo, installai. Un secondo amore, dopo la Slack. Il sistema di installazione del software di Gentoo, il Portage, era quello più ingegnoso e godurioso che avessi mai visto. Godurioso, sì, perché sui mirror si trovava di tutto. E bastava un comando per installare.
Passai diversi mesi pensando “questa è la mia distro, non cambio più”. Poi successe… sì, successe che la mia imbecillità dicesse “presente”, una volta (gennaio 2004). Feci un fsck a volume montato, e per giunta il maledetto si bloccò. Al riavvio, partì automaticamente e mi rilocò allegramente TUTTA la partizione sotto lost+found, con dei bei nomi di inode al posto dei nomi dei file… che bellezza.
Avevo bisogno di una distro funzionante nel giro di poco tempo, avevo un progetto da finire (ovviamente ero in ritardo come al solito). Reinstallare la Gentoo avrebbe preso troppo tempo. Guardo in casa: ho i 5 cd della Suse 9.0. In fondo volevo provarla, no? E allora la installo.
Bella distro, la Suse. Da allora la consiglio ai newbie. Aveva il migliore supporto hardware, all’epoca (infatti è sulla Suse che scoprii che lo speedstep era supportato da linux). Ma un giorno decisi che non faceva per me.
La nascita del progetto Fedora come costola di RedHat attirò la mia attenzione. Fui incuriosito da Fedora Core 1, e a marzo la installai. E non me ne pentii. E’ rimasta sul mio pc fino a maggio/giugno, quando l’ho aggiornata alla versione 2, e ho disinstallato del tutto Fedora il 9/11/2004.
Quel giorno ho messo di nuovo Gentoo. Ed essa ancora vive.
Da febbraio 2004 linux è diventato il mio sistema primario.

