My personal IT history - 5. Spremiamo l’hardware per bene (oppure accontentiamoci)

Un bel giorno è uscito Quake. Requisito minimi: un Pentium. Ah! Scherzavano. Io l’ho giocato su un 486. Tutta la versione shareware, e diversi livelli di quella completa, se non ricordo male. Scattava da morire, ma sono riuscito a giocarci. In seguito, quando l’ho provato su un computer che lo facesse andare decentemente, ho scoperto che era un gioco tutto diverso. Interessante, no?

A proposito… giocavo sempre senza scheda sonora, ricordate? Immaginatevi voi quale può essere il coinvolgimento… eppure mi divertivo un sacco! E oltretutto potevo almeno sentire le tracce cd-audio dei giochi che le prevedevano.

Eppure questa della scheda audio non mi convinceva. Non capivo perché fosse necessaria, e perché non si potesse usare il PC-Speaker. Questo perché avevo comprato in edicola (per un po’ sono andati di moda, i vecchi giochi in edicola - c’era la linea Futura Games ma anche altre) il gioco Pinball Dreams 2, che faceva sentire fior fior di musica tramite il PC-Speaker. E in seguito ho trovato anche svariati software, essenzialmente module-tracker e module-player (sapete cosa sono i .mod, .xm, .s3m, eccetera? No? Sono file audio a metà tra i .mid e i .wav), che si facevano sentire tramite PC-Speaker. Mi prenderete per scemo, ma quelle cose mi facevano gongolare.

Alla fine, comunque, arrivò in regalo anche la scheda audio. Questa volta una cosa di lusso: la Sound Blaster AWE64! Il top, all’epoca. E infatti aveva un Pentium come requisito minimo. Tzè, stavolta proprio non avevo trovato il motivo di tale requisito. Forse. Comunque la colonna sonora di Descent con la AWE64 era il massimo.

Ora non ricordo quando installai windows 95. Fu, molto probabilmente, prima dell’acquisto della scheda audio. Ma nel frattempo avevo trovato anche quale modifica fare al msdos.sys per evitare l’avvio dell’interfaccia grafica. Continuava a non piacermi. Ma piano piano si vedeva che chiedeva spazio al mercato. Per mia s/fortuna, dopo un po’ di tempo di vita felice col mio nuovo computer, ebbi una seconda sciagura che mi tenne ancora per un po’ di tempo lontano da Windows: la morte di svariati cluster del disco fisso.

Fu quello un periodo soddisfacente, poiché imparai davvero parecchio a sfruttare al massimo le possibilità della macchina. Fortunatamente i pochi mega occupati dal dos (mantenevo ancora la versione 6.22, nonostante la 7 di windows 95) non erano stati intaccati dalla tragedia, e ho passato diverso tempo a cercare e installare (si parla sempre e solo di riviste, internet era ancora una cosa per pochi) utilities per dos che mi permettessero di fare le stesse cose che facevo con Windows. Quindi avevo trovato visualizzatori di immagini, di filmati, player per cd, player audio, e così via. Dopo un po’, sono riuscito a far stare il minimo indispensabile su un floppy. E, miracolo dei miracoli, avevo trovato allegata ad una rivista una demo di Quake che poteva essere avviata direttamente da cd. Certo, non si poteva salvare e caricava piano, ma volete mettere?

Vabbe’, alla fine abbiamo risolto pigliando un nuovo hard disk da 1,2GB. Mica troppo difficile…

Purtroppo i riferimenti temporali mi sfuggono molto, per quel periodo, quindi qualcosa che ho messo “dopo” potrebbe essere “prima”. Ormai sono vecchio.

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