Dose giornaliera di schifo (articolo trovato chissà dove)

StM - Monday, 27 September 2004, 18:20 - informazione e TV, segnalazioni

A luglio e’ arrivato il pignoramento della pizzeria della famiglia Impastato, quella in cui lavoro’ anche Peppino, il giornalista ucciso dalla mafia nel 1978, e in cui sono state girate alcune scene del film “I cento passi”.

A chiedere e a ottenere il provvedimento e’ stato il legale di Tano Badalamenti, il boss accusato di essere il mandante dell’omicidio di Peppino. L’avvocato Paolo Gullo aveva sentito al Costanzo show il fratello Giovanni Impastato bollare la tesi di “Peppino terrorista-suicida sui binari” come quella “di un imbecille” e non ci penso’ due volte a querelarlo, come ricostruisce oggi l’edizione palermitana della Repubblica. E nel marzo scorso, il giudice Gaetano Scaduti ha dato ragione a Gullo: “Chi sostiene una tesi in un processo puo’ essere criticato, ma non offeso”, dice la sentenza. “Nessuno puo’ disonorare la memoria di Peppino dicendo che era un terrorista, lui fu ucciso dalla mafia”, ha insistito Giovanni Impastato. Ma intanto la sentenza e’ diventata definitiva.

A luglio e’ arrivato il pignoramento e alla fine Giovanni ha sborsato 5mila euro, la meta’ per la condanna, il resto per le spese legali. L’avvocato ha fatto sapere che la somma sara’ devoluta all’istituto di dicerche Mario Negri, alla lega del Filo d’Oro e all’associazione dei mutilati sul lavoro. “Se ho pagato - ha detto Impastato - e’ perche’ rispetto le sentenze della magistratura, ma ritengo quella decisione ingiusta. Io difendero’ sempre la memoria di mio fratello dentro e fuori le aule di tribunale. A chi ricevera’ quei soldi in beneficenza - dice Impastato - vorrei dire di non accettarli: provengono dal legale di Badalamenti”.

Aggattimento (niente Accanimento 2)

StM - Sunday, 26 September 2004, 2:53 - IT and me, belinate

Be’, il portatile è tornato, gli uccellini tornano a cinguettare e la vita mi sorride.

Forse però l’ultima cosa è una mia allucinazione dovuta ai 38 gradi di febbre. Mah.

Il secondo portatile ci costerà qualcosa in riparazioni, ma ci siamo affezionati perché bene o male ha sempre fatto il suo dovere, fino ad oggi.

Intanto riverso qui qualche topic della “mia” stanza su jabber, di cui sono sempre molto orgoglioso.

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“This is alpha software. It will probably behave in many situations, but may also ride your motorcycle, drink all your milk, or use your computer to browse porn. Comments, feature requests, and patches are welcome.” (dalla descrizione del plugin per mozilla libmozswfdec)

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Mi è scappata in it.comp.software.emulatori.console-recenti: “k.quan ha scritto: [...] Quindi la domanda era: quale emulatore mi consigliate per la P2?” “StM ha scritto: Per la P2 un ottimo emulatore è il Presidente del Consiglio.”

Accanimento (parte 1)

StM - Tuesday, 14 September 2004, 2:05 - IT and me

Domenica 5 settembre
Scrivo tranquillo una mail sul mio portatile, costui si blocca completamente. Spengo, riavvio. Niente, solo una sventolata e schermo nero. Portatile morto. Inutile il defibrillatore.

Lunedì 6 settembre
Ancora qualche prova, ma alla fine mi rendo conto che s’ha da chiamare l’assistenza. Prima però mi serve il box usb2 di un mio amico per appiccicarci il disco fisso del portatile e fare qualche backup. Questo box si trova a 130 km di distanza, e non è facilmente reperibile nei negozi. Dopo 2 mesi di pausa, primo sciopero di 24 ore dei ferrotranvieri.

Martedì 7 settembre
Scelgo una via alternativa: inserisco il disco fisso in un vecchio portatile che ora usa mio padre, pensando di avviare il tutto con linux knoppix (la distribuzione linux avviabile da cd) e di fare il trasferimento dati via cavo usb.

Il lettore cd decide di farsi vivo dopo 1 ora (durante la quale ho peraltro constatato che il lettore floppy da più errori di lettura di un cieco). Avviata knoppix 3.2, scopro che non contiene alcuni programmi elementari (sshd, telnetd, un qualsiasi client ftp grafico…). Sul computer di casa scopro che Suse ha di default delle impostazioni stupide, non modificabili per via grafica e nemmeno per via testuale (Dio solo sa dove cavolo si va a pigliare le configurazioni ’sta distribuzione). Impiego un pomeriggio intero a mettere su un server ftp accessibile in scrittura, o un sshd con impostazioni dignitose, senza riuscirci.

Ultima spiaggia: travaso con chiavetta usb da 250 mb. Suse non riconosce la mia chiavetta usb (scoprirò che il problema si risolve scaricando una patch… scoprirò che tanti altri problemi li avrei risolti scaricando 60 mb di patch - con il gprs?).

Travaso con chiavetta usb da knoppix a Windows XP. Terminato alle ore 3 di mercoledì.

Mercoledì 8 settembre
Spedisco il portatile all’assistenza. Riporto il vecchio portatile a mio padre, contando di farne a meno fino alla ripresa delle scuole.

Ma guarda un po’.

Giunto a casa di mio padre scopro che tale portatile non prende più alimentazione dalla rete elettrica - funziona solo la batteria.

Due portatili morti in 4 giorni, mio record personale.

E il mio computer di casa trema…

(continua)