Un giro in libreria

Il libro del giorno: “Nostradamus e il segreto dei templari”. In realtà i versi di Nostradamus non sono scritti nel 1500, ma nel 1300 qualcosa da qualche altro tizio, e contengono l’ubicazione del tesoro dei templari.

Tesoro? Ragazzi, siamo nel 2004… un po’ più di fantasia no? Già non capisco a chi diamine è venuto in mente di cercare oscuri significati nelle incomprensibili centurie di Nostry, ma poi è davvero possibile scrivere qualcosa di interessante e non detto sui templari, dopo Il pendolo di Foucault?

Ecco il nostro guaio… Nostradamus e i templari, da soli, non bastano più, ormai, a stuzzicare la curiosità. Bisogna sommarli, farne il prodotto, convolverli, elevare l’uno alla potenza dell’altro.

Coriandolizzazione della conoscenza, diceva il mio prof di filosofia riferendosi alla scuola di oggidì. Per me va bene per tutta la cultura (di massa) odierna, non solo la scuola. Cribbio come mi mancano le lezioni di quel grande. Ogni volta diceva qualcosa che mi sarebbe rimasta impressa indelebilmente… nella mente, scusate il bisticcio (quei latini potevano anche trovare un suffisso meno abusato di -mens).

Passando ad altro, non si può non notare il virus che ormai da ogni dove e per ogni dove dilaga nei media… Berlusconi. No, non lui direttamente (non solo… guardate blob, qualche sera). Ma c’è gente, sempre più gente che parla di lui. Ritorniamo alla libreria del titolo, e osserviamo che quasi tutto un angolo di uno scaffale è dedicato al nostro premier. Che palle, eh?

No, dico, uno deve passare così tanto tempo della sua vita per stare dietro a quello che fa ’sto tale? Peter Gomez, Marco Travaglio, Sylos Labini, Barbacetto e compagnia ci stanno facendo i soldi, diventeranno milionari, compreranno un’atollo nel pacifico, FERMATELI! E per fermarli, fermate lui. Grazie. Eccheccazzo.

Ah, se ancora non lo conoscete:
Berlusconi, Inchiesta sul signor TV
Tanto per dire che si è cominciato a scrivere di Silvio taaaaaaanto tempo fa.
Abbiate pazienza per il notevole numero di errori, hanno scandito il libro e utilizzato un software OCR per digitalizzarlo.

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